19.11.06

San Giuliano


ieri mattina ho fatto un rapido sopralluogo a San Giuliano di Puglia in Molise, il comune devastato da un terremoto nell’ottobre del 2002 con 29 vittime, per la maggior parte bambini di una scuola elementare… il paese è quasi completamente evacuato e solo alcune abitazioni ricostruite o ristrutturate hanno potuto accogliere di nuovo gli abitanti… sulla collina di fronte hanno insediato una serie di alloggi temporanei in legno per ospitare la cittadinanza evacuata nel frattempo che si completino le opere di ricostruzione del centro abitato…
ogni cantiere aveva un cartello con la configurazione del nuovo edificio in via di realizzazione e alcuni mostrano caratteristiche di contemporaneità che difficilmente potrebbero essere approvate da una qualsiasi commissione edilizia… in una situazione di emergenza è facile che si proceda per deroghe alle consuetudini e in presenza di finanziamenti straordinari, insoliti per comuni piccoli o piccolissimi, è giusto sfruttare l’occasione per rinnovare il guardaroba urbano…
al netto della tragedia umana, perdere la propria casa e pensare di dover abitare per X anni in una scatola di scarpe può essere più sopportabile sapendo che si potrà tornare a vivere in una casa più bella da realizzarsi dove sorgeva la propria vita precedente…
personalmente il fatto che un approccio “normale” alla progettazione e alla pianificazione, sostenute da finanziamenti consistenti, avvenga solo per situazioni di emergenza, sostenute da tragedie intoccabili, mi fa molto riflettere… ma molto…

5 commenti:

alle 10:34, Blogger FulviaLeopardi ha scritto...

qui a dieci anni dal terremoto ancora ci stanno cose distrutte, ma le chiese e i conventi di frati e monache son tutti apposto

 
alle 13:22, Anonymous Frankie-Yu ha scritto...

In poche parole, in Italia per costruirsi una casa, senza che il progetto di questa venga stravolto dall'eccessiva regolamentazione, bisogna che prima si abbatta su di noi una sciagura!?
Pregheremo affinchè terromoti, tsunami, valanghe e tornando devastino la nostra penisola distruggendo solo ciò che non ha un valore storico-artisctico-monumentale.
Solo dopo, forse, si potrà cominciare a vedere un po di architettura nel nostro Paese.

 
alle 20:49, Blogger Barbara ha scritto...

Veramente una cosa su cui riflettere concordo... che tristezza che le cose funzionino così

 
alle 21:11, Anonymous giorgina ha scritto...

ci sei andato per il concorso?Io ho rinunciato causa troppi impegni...

 
alle 11:36, Blogger nimroth ha scritto...

ciao giorgina, bentornata...
stiamo provando a partecipare con le difficoltà di trovare il tempo per produrre qualcosa di sensato... il tema è affascinante e con molti risvolti simbolici... vedremo...
saluti !

 

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